No ponte!

Stamattina la sveglia mi ha tradito! “Farò sicuramente tardi a lavoro – pensavo – a quest’ora il traffico sarà già a tenaglia!” Ci voleva una soluzione drastica, rischiosa ma risolutiva: Vicolo Stretto! Vicolo Stretto è una scorciatoia sconosciuta ai più. Qualcuno addirittura mormora che sia solo una leggenda metropolitana: una strada tanto pericolosa quanto veloce… Continua a leggere No ponte!

La mattina ha il silenzio d’oro in bocca!

La mattina, l’unica musica che vorrei sentire è quella della mia moto! Purtroppo però capita che io debba andare a lavoro con un passaggio. Quando questa malaugurata circostanza accade, (molto raramente, per fortuna) mi organizzo per tempo cercando un compagno di viaggio “idoneo”. Il più ambito è Mario, il sordomuto addetto alla distribuzione della corrispondenza:… Continua a leggere La mattina ha il silenzio d’oro in bocca!

Anche se spegnete il televisore, le tragedie non si spengono.

Quando ero piccolo, mia madre mi ripeteva ogni giorno che saremmo dovuti partire.Ogni giorno, che ci fosse come sempre il sole o anche quando raramente pioveva, mia madre me lo ripeteva. Non diceva mai chi, non diceva mai quando: diceva semplicemente: “Abu, dovremo partire.” Non era triste quando diceva quella frase: la pronunciava con semplicità,… Continua a leggere Anche se spegnete il televisore, le tragedie non si spengono.

Il postino: te lo raccomando!

La posta: quante mirabolanti avventure! La posta è come l’ovetto Kinder: ogni volta una sorpresa diversa!Solo che l’ovetto è buono, costa un cazzo e, soprattutto, non sei obbligato a comprarlo! La posta, invece, non solo è fisicamente oscena, ti costa un occhio della testa e, per di più, sei obbligato ad andarci! Quindici giorni, tre… Continua a leggere Il postino: te lo raccomando!

Invito a cena con..minore!

Se il sabato sera vi arriva un invito a cena da parte di amici con figli piccoli, evitate!Mal di testa, sciatica, buco dell’ozono, puzzle di 2 milioni di pezzi insomma: e-vi-ta-te!

Se proprio non potete, il vostro amico cialtrone vi da cinque consigli per agevolarvi la tortur…ehm…la serata!

 1. vestitevi comodi.

Niente pantaloni a vita bassa, niente scarpe col tacco, niente maglione aderente per mostrare l’ultima sessione di crossfit! L’ideale sarebbe una bella tuta mimetica da combattimento (magari ignifuga) ed un paio di anfibi militari e, comunque, evitate i colori: nero! Un bel nero-tristezza andrà più che bene!

 2. Appena avviene l’incontro, sia che già vi conosciate o meno, evitate movimenti bruschi, scatti, sorrisi e urla di gioia: la parola d’ordine è indifferenza!

 3. Sedetevi nel punto più lontano dai suddetti pargoli.

Se il locale è pieno, e siete costretti a stare proprio allo stesso tavolo, calcolate la distanza tra due punti di cui uno fermo (voi) e l’altro che si muoverà all’impazzata (il bambino) moltiplicate per 3 elevate alla 6ª e accomodatevi li!

 4. Costruite una barriera divisoria tra voi e il fanciullo.

Bottiglie, bicchieri, la borsetta, la sciarpa, il menù, il vaso dei fiori finti, la candela, il segnaposto, il casco: tutto è utile per occultare voi (ed il vostro piatto) alla vista del marmocchio. (Conosco gente che ha fatto un corso di “apparecchiare con fantasia” per imparare a fare le palafitte con i tovaglioli!)

5. Se nonostante tutti gli accorgimenti, i trucchi, le tattiche e le strategie militari il pischello comunque vi si avvicina, alla domanda “…vuoi giocare con me?” fingetevi morti: di solito, funziona sempre!

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(Sottotitolo: “lasciate che i bambini vengano a me…” ecco bravo, tieniteli una mezz’oretta: giusto il tempo della pizza!)

Lampadine e pronto soccorso 

 • Quanti culturisti ci vogliono per avvitare una lampadina?
Quattro. Uno per avvitarla e altri tre per guardarlo e dire: “Caspita quanto sei definito!” (Chuck Palahniuk) • Quanti psichiatri ci vogliono per cambiare una lampadina?
– Uno, ma è la lampadina che deve volerlo… (Jarod il camaleonte)  • Quanti scarafaggi occorrono per avvitare una lampadina? Non si… Continua a leggere Lampadine e pronto soccorso