…Altro che befana!

La Sicilia: una terra tanto bella quanto complicata!Come una bella donna capricciosa, per starle accanto bisogna avere tanto amore e tanta pazienza!

Del resto ormai non è più un mistero che sia un territorio afflitto da tre grossi problemi: l’Etna, la siccità ed il traffico!

Va da se che i primi due, in realtà, siano dei falsi problemi perché ormai risolti o sfruttati a vantaggio (l’Etna patrimonio mondiale @unesco) ma in effetti, la piaga del traffico è sempre aperta e virulenta.

Io personalmente uso il due ruote e quindi me ne fotto: problema risolto!

E quindi?!? Tutto qua? E i problemi del sud? E tutto il solito casino su quella cosa?

 QUELLA cosa!! E dai cialtrone: quellaaaaa cosa!!

In effetti…

Quella cosa!

Avete ragione!

Basta omertà!

Il problema (ho difficoltà anche a dirlo..) è sempre quello…la stampa!

Il giornalismo siciliano è terribile!

Ma vi rendete conto che a Catania non abbiamo neanche l’edizione cittadina de @larepubblica?!?

Mi hanno detto che al raduno annuale dei giornalisti italiani, quelli siciliani, a cena, li mettono nel tavolo dei bambini!

È una vergogna!

E nessuno che si lamenti, che dica le cose come stanno!

Il sindaco? Silenzio!

Il presidente della regione? Muto!

Il prefetto? Silenzio anche lui!

Ah, se ci fosse ancora Pippo Fava!

Lui si che era un giornalista serio: rigido, incorruttibile, preciso, coerente, onesto!

A quest’ora, nonostante i suoi 91 anni, avrebbe ancora detto pane al pane e vino al vino! Senza tacere su questo scempio tutto siciliano!

E poi, come scriveva bene!

Talmente bene che lavorava anche come sceneggiatore, saggista e drammaturgo!

Purtroppo, peró, aveva un problema stilistico: Giuseppe Fava era innamorato del modo indicativo!

Lui adorava il tempo presente!

Ora si sa che i mafiosi di cosa nostra, invece, ci tengono all’uso del passato remoto!

Tutti glielo dicevano a Pippo: scrivi “imbroglio ci fu…corruzione fu..la mafia una merda fu!” e invece no: con quel presente indicativo che per forza voleva usare, Pippo indispettì la famiglia Santapaola che decise di ammazzarlo!

Cosi, il 5 gennaio 1984, gli spararono come un cane e…omicidio mafioso fu!

(Sottotitolo: non dimenticare per non abbassare mai la guardia!)

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