Il 5 maggio..

Ei fu.

Siccome immobile,

dato il mortal pestino

Stette la testa fulgida

Guardando il novel scarpino.
Muto pensando al costo

Che il soldo ormai si perda

Pensando che mai avrè potuto

Pestar l’immonda merda!
Lui folgorante in solio

Vide il mio scazzo e tacque

Perché lesto il can avea capito

Che l’avrei lanciato in acque.
Vergine di servo encomio

Il mio bianco scarpino stette

Che da candido color che era

Ormai al marron cedette.
Dall’Alpi alle Piramidi

Dal Manzanarre al Reno

Puoi star sicuro che

se ti prendo, io ti meno!
(Sottotitolo: Fu vera merda? Ai posteri l’ardua sentenza!)

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