Relatività estiva

A Catania non “fa caldo”, a Catania “c’è caldo”!Proprio a voler rappresentare una presenza ingombrante, fastidiosa come qualcosa che materialmente senti addosso, ti si appiccica, ti schiaccia a terra!

Esci la mattina dopo una notte passata a lacrimare…sudore!

Nessuna posizione ti ha dato refrigerio e spostarti sul balcone non è servito a farti dormire ma solo a nutrire le zanzare!

Sulla moto hai la sensazione di guidare con la testa infilata nel forno e non nel casco!

Arrivi a lavoro con la maglietta bagnata che si appiccica alternativamente alla tua schiena e alla spalliera della sedia.

L’aria condizionata è la tua salvezza ma ti sembra sempre troppo: troppo bassa quando hai caldo, troppo alta quando inizia quel dolorino alla cervicale.

Troppo debole quando ti scorre la gocciolina lungo la tempia, troppo forte quando hai quel cerchio alla testa che neanche San Bernardo (protettore del freddo).

Troppo caldo quando le mutande ti si appiccicano nel sederino e ti senti al carnevale di Rio, troppo freddo quando ti si forma la brina sui peli delle braccia.

Finisci la giornata di lavoro con l’ansia di tornare a casa e memore del viaggio di andata, ti sistemi due cosce di pollo sul serbatoio della moto, così almeno arrivi con il pranzo pronto!

Finalmente ti fermi davanti al tuo condominio (sudato come un maratoneta marocchino al 1º trofeo del deserto 2017) e mentre aspetti che si apra il cancello automatico, l’occhio ti cade poche decine di metri alla tua destra: stanno rifacendo il marciapiedi e la strada.

Due operai sistemano i blocchi di cemento: uno avrà 60 anni, magro come un chiodo, stempiato, le rughe che gli solcano la faccia; l’altro giovane, senza maglietta, tatuaggi e fisico, con un cappellino improponibile da pescatore.

Allineano blocchi di cemento come io farei con le carte del solitario sul pc. Non si fermano un attimo se non per allungare la schiena o asciugarsi il sudore.

Ci saranno 40 gradi!

Non una tettoia, non un ombrellone, non un albero che faccia ombra ne, tantomeno, l’aria condizionata.

Semplicemente Eroi!

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Sottotitolo: quando siete felici (e al fresco) fateci caso!

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