Non è un paese per giovani!

Rientrare a casa dopo le ferie é disumano: riabituarsi al caldo, ai vestiti, al vicino, all’idea di tornare al lavoro!
Inoltre, tu sei lì che combatti con mille incombenze, con gli occhi pieni di lacrime di dolore e la schiena spezzata in due dal peso delle valigie (che pesano sempre di più al ritorno, chissà perché!?) quando tua moglie ti fa la fatidica domanda: “Hai controllato la buca delle lettere?”

Ed ecco che tra bigliettini dei testimoni di Geova, menù delle pizzerie da asporto, bigliettini dei testimoni di Geova, bollette varie e bigliettini dei testimoni di Geova, spunta lei: la raccomandata d’agosto!

Se andare alla Posta è già altamente stressante in tempo normale, durante le vacanze estive (anzi: di ritorno dalle ferie!) è decisamente una rottura di coglioni!

Si narra che ritirate una raccomandata alle poste italiane il 16 agosto, fosse l’undicesima prova delle fatiche di Ercole; il test d’ingresso per la legione straniera; il rito d’accettazione della P2 di Licio Gelli!

Il problema non è che la posta possa essere affollata, no: tutt’altro!

Il punto è proprio che, essendo periodo vacanziero, la maggior parte delle persone sono al mare e la Posta è terreno esclusivo, riserva naturale, oasi protetta per loro: gli anziani!

Dove lo trovano un altro posto con l’aria condizionata, dei loro simili per parlare del tempo e soprattutto, la possibilità di lamentarsi aggratis?!?

E quindi eccoli lì, di primo mattino, aggirarsi tra numeri eliminacode di cui fanno collezione e di cui mai indovineranno quell’unico, giusto da prendere e bollettini di c/c in bianco da compilare e ricompilare a causa dell’ artrosi che fa mutare gli 1 in 7 e della presbiopia che fa sembrare i 7 dei draghi spietati!

Il tutto alla velocità pradiposferica che impiegavo io fino a ieri per alzarmi dalla sedia a sdraio e passare al lettino prendisole e di cui, ahimè, già sento la mancanza!

Inutile dirvi, poi, che l’ingresso all’interno degli uffici postali di un giovanotto (identificabile in qualsiasi essere umano al di sotto dei 70 anni) scatena su di loro la stessa reazione di un pezzo di carne lanciato in una vasca di piranha…

…con l’unica differenza che, i carnivori pesciolini, quando mangiano, almeno, non parlano!

(Sottotitolo: aiuto!)

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