Lunedì mattina con la patente.

La domenica “coglioni” e il lunedì “leoni” nel senso che ieri vi siete rotolati sul divano cercando di togliervi le briciole dei biscotti dal buco dell’ombelico e stamattina vi sentite nervosi ed insoddisfatti come un felino in gabbia.

La gabbia è quella scatola di latta che vi trasporta ovunque e che volgarmente chiamiamo “macchina”.

Io, motociclista infreddolito, vi osservo protetti dalla lamiera ed ho le palle esattamente girate come le vostre, come chiunque che il lunedì mattina debba andare al lavoro (boh, forse ai minatori girano un po’ più che a noi…) e avrei solo voglia di arrivare in ufficio e sedermi per leggere gazzetta.it!

E voi, invece? Voi, parlate al telefono!

Ma porca puzzola con l’alitosi, ma alle sette di mattina, con chi diamine parlate al telefono?!?

E che discussioni, poi! Centinaia e centinaia di metri, rotonde e semafori, sempre con quel telefono all’orecchio!

Escludendo categoricamente mogli e mariti, che avete appena lasciato a casa (e con cui in ogni caso, ormai scambiate al massimo un saluto e qualche vaffanculo) chi resta?!?

I creditori che vi cercano per esigere i soldi che gli dovete o gli/le amanti con cui potete beatamente fare sesso telefonico senza essere disturbati!

In entrambi i casi, state guidando con una mano, in modo distratto e per di più di lunedì mattina!

Probabilità di andare a sbattere?

Uguale a quella che ha una zanzara di sopravvivere per più di 24 ore.

Solo che se la zanzara muore, non interessa neanche a madre natura (che ancora si chiede a cosa stesse pensando quando decise di inventarla!) mentre se morite voi, o peggio qualcuno per colpa vostra, o se anche qualcuno si fa male, interessa a milioni di persone, che le tasse le pagano anche per curare i feriti da incidente stradale…

I morti, invece, quelli non li paga nessuno: quelli li piangono solo i loro familiari.

La terza domenica di novembre (quest’anno, ieri il 19) è la giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada.

Fate un piacere a tutti e a voi stessi: posate quel cazzo di telefonino e pensate solo a guidare che a rovinarsi la vita, basta il tempo di un like!

(Sottotitolo: usa la mente, guida responsabilmente.)

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