Lunedì ed anatomia della spalla.

Puntualmente, ogni lunedì, mi chiedo il perché di tante lamentele qui su Instagram e puntualmente liquido la cosa con la solita, irriverente alzata di spalle.

Il punto è che, a furia di far spallucce, sto rischiando di slogarmi l’articolazione gleno-omerale (tranquilli: l’ho cercata su google!) e siccome in fin dei conti sono comunque un luminare della cialtroneria applicata al web, oggi ho deciso di tenere una lezione dal titolo: “Il rientro del lunedì: motivazioni di una tragedia annunciata.”

Per capire le cause del problema, dobbiamo ritornare al venerdì, giorno in cui si origina tutta la fenomenologia del Porco-Cazzo-è-Lunedì (abbreviato in P.C.L.)

Il venerdì sera, infatti, smessi i panni da impiegati, gli affetti da PCL sono costretti ad organizzare il we.

Mentre, cioè, durante la settimana vivono una vita di routine ed hanno un nemico sicuro (il capoufficio) durante il we questi soggetti si trovano spaesati e, non sapendo cosa fare, si rivolgono al più moderno e usato sito di organizzazione eventi: @Instagram!

Scorrendo tra foto e stories, infatti, gli utenti medi affetti da PCL si convincono che il fine settimana debba per forza essere votato all’uscire, vedere gente, fare cose.

E allora via bevute, cene luculliane, appuntamenti danzerecci e millemila altre cose da fare, fotografare e postare!

Tutte attività belle, per carità, ma che si potevano sostenere qualche anno fa, da giovani, quando ancora fisico e bioritmo vi facevano assomigliare ad un daino impazzito! Ora, tuttalpiù, del daino avete solo la conformazione a “pelle”, quella, per intenderci, che si usa per asciugare le auto! Ecco,allora, che la mattina vi ritrovate spalmati sul divano, le ossa rotte, la testa pesante e la bocca impastata come un bidone di calcestruzzo!

Ed è lì, esattamente in quello stato comatoso, che il germe attecchisce, si insinua e vi fa arrivare al lunedì con le borse sotto gli occhi, più stanchi di prima e la sola voglia di urlare al mondo:

“…PORCO CAZZO E’ LUNEDI!”

(Sottotitolo: ..e smettetela di ripetere che “l’importante è essere giovani dentro” perché le discoteche intestinali ancora non le hanno inventate!)

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