Della presentazione di “Cialtrone sarà lei!” a Roma.

Come in un eterno luna park di montagne russe, la vita ti fa salire e scendere che, diciamoci la verità, sarebbe da vomitare ogni momento!

Andare a Roma, ve lo confesso, mi ha fatto sentire un po’ una star: volo da solo in first class, arrivo in libreria tra ali di fan, notte in hotel 5 stelle con cena pantagruelica offerta dall’editore…

Questo era nei miei sogni ad occhi aperti.

La realtà? Ovviamente opposta!

Sceso a Fiumicino, nessuno ad aspettarmi: nessun cartello, ombrellino col nome del gruppo vacanze, parente, amico…nessuno!

L’unico che mi abbia degnato di qualche attenzione è stato il cane antidroga della finanza per via dei panini al prosciutto che avevo in valigia!

Per arrivare in libreria a Campo de Fiori ho preso l’autobus 64 il “Singsing del trasporto pubblico”! Da Termini fino alla fermata con una mano sul portafogli e l’altra sul telefonino che, avendo come tutti solo due mani, ogni frenata, buca, accelerata era un’impresa titanica rimanere attaccato con i denti senza finire addosso al vecchietto di turno…e meno male che in bocca non ho ponti!

Arrivato in libreria, altro che ali di fan: la commessa mi guarda da testa a piedi e mi dice: «Il bagno è riservato solo ai clienti e qui non vendiamo Topolino…»

«Ma guardi che io un libro l’ho scritto e poi il mio preferito è “Cent’anni di solitudine” mica topolino!»

«A capocció, – mi dice lei – 100 anni de solitudine saranno i tui stasera perché nun verá nnisumo a sta fregnaccia che state a fa!»

Sulla stanza dove ho dormito sorvoliamo: sappiate solo che per fare la cacca mi sono dovuto sedere di lato!

Ed il ritorno? Bè, ascoltate il consiglio del cialtrone: Fiumicino, ricordate che è un aeroporto grande…mica come Vibo Valentia! Potrebbe capitarvi di trovare due voli, che so, Alitalia e Ryanair per Catania: stessa destinazione, orari simili ma compagnie aeree diverse…non è un dettaglio!

Ricordate di controllare bene: potreste fare la fila all’imbarco sbagliato e, una volta capito l’errore, dover correre per tutto lo scalo, schivando passeggeri e passando nei dutyfree, sperando di non perdere il volo!

Ovviamente lo dico non perché sia capitato a me…

Ma nonostante tutto e tutti, credete davvero che io sia andato a Roma per meri scopi promozionali o per incontrare persone di Instagram o per fare una passeggiata rilassante di 5 km lungo il Tevere, alle 13 con il sole che mi spaccava il cranio a metà facendo così agevolmente costatare la pochezza del suo contenuto?

No, amici e amiche, no.

Io a Roma sono andato per un solo, semplice, inequivocabile motivo: magnà!

E per mangiare bene, si sa, bisogna andare nei posti giusti, con le persone giuste: non quei posti da fighetti in cui entri e la prima cosa che ti chiedono è: «…ha prenotato?»

Ma mi hai visto? Cosa dovrei prenotare? L’unica cosa che potrei prenotare, al limite, è la lavanderia per le macchie di sugo che avrò a fine pasto sui pantaloni e sulla camicia!

Dunque no, non è certo in un posto del genere che sono andato a mangiare ma la persona giusta mi ha portato a Testaccio.

Già dal nome prevedevo colpi di fronte sul tavolo a causa dell’eccessivo consumo di alcolici, quando poi mi sono seduto a tavola, e mi si è incastrato il culo nella sedia di paglia sfondata, ho davvero capito di essere nel posto giusto!

La cucina romana o romanesca non so come si dica (ma chi se ne frega basta che magnamo!) ha sempre esercitato un fascino particolare su di me: a partire dai maccheroni di Alberto Sordi per finire alla amatriciana che udite udite c’è anche bianca!

Si chiama “Gricia” ed è per gli intolleranti al pomodoro.

Quello che sicuramente non c’è in menù è qualcosa adatta ai vegani: carbonara, lingua, nervetti, pajata…niente!

E anche quando negli ingredienti non ve ne sia accenno, pur di non deluderti, il romano te lo mette nel nome: è cacio e pepe, si ma con i “tonnarelli”!

.

(Sottotitolo: e ricordate che “pagare alla romana” non significa che paghi tutto il residente capitolino!)

Questo il link per acquistare il mio libro https://www.ibs.it/cialtrone-sara-lei-libro-pasquale-rinaldi/e/9788833430546

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...