O zucchina!

O zucchina, che mi guardavi lasciva dal banco del supermercato, distesa beata nel candido biancore del finocchio tra le rotondità della patata e la fallacità di tua cugina, quella abbronzata, la melanzana; tu zucchina così speranzosamente verde da indurmi in sogni culinari e così sfacciatamente lunga da farmi pregustare scorpacciate ipocaloriche, O zucchina, dimmi: perché… Continua a leggere O zucchina!

Nevica

Nevica e all’improvviso le teste si alzano a fissare quel bianco così innaturale qui e le bocche si spalancano ad accoglier quelle inconsistenti freddezze, come i cancelli di questo posto i vagoni pieni anch’essi, di freddo e paura. Nevica e la neve fa riemergere quelle stesse sensazioni che pensavamo di non aver più, sotterrate da… Continua a leggere Nevica

Possesso d’amore.

Chiudimi nei paletti delle tue richieste e legami con le corde delle tue pretese. Blocca la libertà della mia mente e falla soggiacere come concubina. Fammi tua, per sempre. Dipendente, ammaliata, schiava di quel gusto goloso di cui non posso fare a meno e di cui tu, egoista, misuri le gocce.

La “memoria” del cellulare.

Whatsapp ha sicuramente rivoluzionato il nostro modo di comunicare fornendoci un valido supporto. Valido, è bene precisarlo, per quelle persone (molto spesso di sesso femminile) inclini all’uso compulsivo della frase “te l’avevo detto.” Questi terrestri, infatti, difronte alla manifesta inferiorità di ricordo di alcuni loro simili (molto spesso, viceversa, di genere maschile) quando rimbalzando come… Continua a leggere La “memoria” del cellulare.