Imbarazzi pericolosi.

Ognuno di noi ha un posto in cui magari passa qualche volta: non un luogo abituale come può essere il bar in cui tutte le mattine prendiamo il caffè, ma ad esempio, la pompa di benzina dove facciamo il pieno ogni settimana.

Può capitare, poi, che in questi posti incontri qualcuno con cui hai poca confidenza: l’amico dell’amico, il collega di tua moglie o chiunque altro che conosci “di vista”.

Quindi, ricapitolando: posti a te poco comuni in cui incontri persone poco comuni. Risultato?

La fuga!

Io non sono di quelli che uè ciao, lo vuoi un caffè blablabla cha cha cha!

Già ho difficoltà ad interagire con i miei simili figuriamoci con qualcuno con cui di simile ho solo l’appartenenza alla razza umana!

Ed invece puntualmente:

«Speriamo non mi abbia visto… mi ha visto (sorriso) speriamo non mi abbia riconosciuto… mi ha riconosciuto (sorriso) sta venendo verso di me… mi sa che non solo mi ha riconosciuto ma vuole proprio salutarmi…»

E qui accade quella classica scena in cui, uno dei due ha la mano tesa, va verso l’altro e grida a tutto volume «Ciao» ma anche «Cialtrone»!

Ma porca miseria, potresti evitare di urlare il nome per dimostrare a tutti che lo sai mentre io sto ancora chiedendomi chi diavolo tu sia?!?

E la scenetta prosegue con il tipo che ti deve per forza continuare a dimostrare che lui sa tutto di te, di dove vi incontrate di solito e del perché, mentre tu nella testa stai solo pensando ad un modo per non fargli capire che ancora non ti ricordi neanche come si chiami!

Questa cosa può capitarmi una prima volta ok, una seconda volta ok… ma alla terza o mi stai seguendo o non è un caso che tu – amico – stia lì!

Io qui ci vengo una volta al mese per far benzina ma tu?

E poi stavolta sembri più imbarazzato di me…

Soprattutto perché ti ho visto vicino alle macchinette del video poker…

Un caso?

Speriamo – amico – speriamo.

Perché non mi ricordo come ti chiami ma ricordo che hai una moglie e dei figli e ricordo anche che quelle dannate macchinette ti mangiano i soldi e la vita.

…E spero la prossima volta di non vederti più qui per non doverti salutare… ma non solo!

#sottotitolo – il gioco è una dipendenza imbarazzante… più di non ricordare un nome!

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