Libri e funghi

Nonostante Instagram sia un social frivolo, in cui le fashion-blogger fanno a gara con i palestrati a chi si spara più selfie nel bagno, esiste tutto un sottobosco culturale che ha trovato, proprio qui, un suo spazio ed una sua ragione di essere.

(Posate il cestino, maledetti ignoranti, perché quando parlo di “sottobosco” non intendo certo quello buono per andar a funghi!)

Ci sono decine e decine di profili che fanno della divulgazione letteraria il proprio argomento principe e che, a colpi di recensioni e consigli, si sono creati un affezionato seguito di followers.

Del resto, nonostante siamo diventati tutti una mutazione genetica dello struzzo (con la testa nel cellulare) la lettura, con il caro, vecchio libro di carta, è ancora una delle passioni preferite per milioni di terrestri.

Ne so bene qualcosa io che, non solo qualche libro l’ho letto, ma addirittura uno l’ho scritto!

Da quando il mio professore di italiano mi consigliò di diventare un raccoglitore di cachini (i lodi in italiano) ad oggi, che se scrivo «Cialtrone sarà lei!» su Google esce la mia faccia di minchia, credo che leggere mi sia decisamente servito!

Noi lettori, però, siamo bestie strane e chi più chi meno abbiamo tutti le nostre manie:

C’è quello che legge più libri contemporaneamente (che io c’ho provato ma quando l’assassino si sposava con il cadavere ed un robot faceva da testimone, ho capito che forse era meglio concentrarmi su un volume alla volta!)

C’è quello che il libro è un totem inviolabile ed una volta letto va catalogato per autore e dimensione (che se vai a casa sua e ti azzardi a tirarne fuori uno dalla libreria, scatta manco avesse paura che gli scopri il pulsante per la bat-caverna!)

C’è quello che sul libro scrive le frasi che lo hanno colpito con la penna rossa, sottolinea i passaggi salienti con gli evidenziatori gialli e mette i post-it verdi nelle pagine che vuole rileggere (che se ti prestano un libro del genere, dopo 8 pagine rischi di vedere anche il drago lilla manco ti fossi calato una pasticca!)

Però, nonostante tutto, siamo quelli che ancora riescono a vedere nelle pagine scritte un mondo migliore e che, proprio come funghi, vediamo spuntate dalla lettura mille idee nuove!

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(Sottotitolo: …che poi a me i funghi manco piacciono!)

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