Social-cibo-network

Sarà che l’algoritmo di Instagram ci propone tutti profili e contenuti affini ai nostri interessi, ma se dovessi basarmi su quello che vedo nella mia home dovrei vestirmi con una tunica e andare in giro con quei ridicoli sandali aperti perché vivrei nell’antica Roma.

Tra cene luculliane, pantagruelici pranzi e sperimentazioni alimentari di ogni tipo, a vedere Instagram, non solo saremmo tutti di giorno al Colosseo e la notte a magnà ma dovremmo essere come minimo obesi!

Foto di cibo, profili che parlano di cibo, hub che premiano cibo… cibo everywere!

Il problema è che poi nella realtà c’è uno scollamento sostanziale!

Ma davvero credete che il mondo sia quello fotografato nei piatti degli Igers?

Illusi!

Facciamo una prova?

lasciate un like qui e uscite da ig: mandate un po’ di messaggi ad amici oppure, se proprio volete sentire il brivido dell’antichità, telefonate a qualcuno.

Organizzate una cena, cioè, ed invitate ospiti.

Una volta raggiunto il numero ideale di 6 commensali decidete il menù.

Se doveste basarvi sulle foto dei social network, sarebbe facile: antipasto, primo, secondo, dolce e frutta. Ovviamente vino e ovviamente mega porzioni.

Ma la realtà, cari amici, ci dice ben altro.

La realtà ci dice che, su 6 persone sedute a tavola, la situazione sarà più o meno questa:

Il primo è celiaco e mangia isolato da barriere portatili di cartongesso per non inquinare il suo cibo;

Il secondo è vegano, vegetariano, fruttariano o qualche altro (prefisso)-ariano;

Il terzo è intollerante a qualcosa che sicuramente è alla base del vostro dolce o del vostro primo piatto e a meno che non disponiate di un elisoccorso sul balcone, non mangerà nulla;

Il quarto è il signore bio tuo e non avrai altro cibo all’infuori del bio.

Il quinto è a dieta e dopo che avete passato ore ed ore a preparare, lui si è portato il petto di pollo arrostito nella “schiscetta” e vi chiede solo di usare un microonde per 30 secondi…DIN!

ed infine il sesto siete voi che, a questo punto è chiaro, non solo mangerete tutto ma ne posterete le foto su Instagram in modo da giustificare questa (falsa) abbondanza alimentare sui social network.

#sottotitolo – che se ci fosse ancora mia nonna, vi prenderebbe a mazzate con la cucchiarella di legno con cui ha girato il sugo!

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