Lavorare a luglio

Venire a lavoro d’estate, con il caldo che ti incolla le mutande tra le chiappe e gli aloni di sudore che ti tampinano in autobus manco fossero i maniaci ai giardinetti, è una vera tortura.

Tra l’altro, tra gente in vacanza e vacanze piene di gente, a luglio in ufficio, sembra di essere in una città di The walking dead con la fotocopiatrice che cigola inutilizzata e le balle di polvere che rotolano per i corridoi!

Anzi a proposito di polvere: qualcuno ha visto la signora delle pulizie?

Stamattina affronto la rampa di scale come condannato a morte che salga al patibolo, quando sento uno strano odore, di sigaretta.

Sul momento non ci faccio caso e continuo per la mia strada ma giunto alla scrivania noto il cestino della carta pieno:

«Scusate – ho detto ad alta voce – la signora delle pulizie è in ferie?»

Silenzio.

Dopo un po’, sono sceso per andare a prendere un caffè e, sotto le scale, di nuovo quell’odore.

«Uhm, qui la cosa puzza… in tutti i sensi!»

Come solo il grandissimo Braccobaldo-bau sapeva fare, ho iniziato ad ispezionare il circondario con il mio fiuto da segugio e dopo poco…

Eureka!

Trovato il tartufo… ehm… volevo dire… il colpevole!

«Signora Maria!»

In una nuvola di fumo, tra scope, scopettoni, scrivanie rotte, pezzi di sedia, un Picasso introvabile e svariate paia di calzini spaiati è emersa lei: la signora delle pulizie!

«Signor Cialtrone – mi ha detto furtiva – entri, svelto e chiuda la porta!»

«Fossi scemo! Là dentro è peggio dell’Ilva di Taranto – ho risposto tossendo – piuttosto: che ci fa lì?»

«Riordino…»

«Nel senso che fa le pulizie di primavera con il fuso orario di Sidney?!»

«No, nel senso che, approfittando del periodo estivo, il direttore sta rimodulando la divisione degli spazi ed il mio vecchio stanzino delle scope ora è l’ufficio del ragioniere Sacchi… anzi, visto che lei è uno che latita, la consiglio di controllare la sua stanza: potrebbe ritrovarsi la scrivania nel seminterrato, lì dove non c’è la macchinetta del caffè ed è solo lacrime e stridore di denti!»

.

#sottotitolo – è la mobilità la vera piaga estiva.

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