Estate in “fascia protetta”!

Che poi diciamoci la verità, a parte i malati dell’abbronzatura, i palestrati complessati da un inverno di esercizi e svariate altre categorie (di cui ai post precedenti), l’estate è la stagione dei bambini!A mare a fare i tuffi ed a girare con la maschera; sulla spiaggia a giocare a racchettoni, bocce e palline e a… Continua a leggere Estate in “fascia protetta”!

Invito a cena con..minore!

Se il sabato sera vi arriva un invito a cena da parte di amici con figli piccoli, evitate!Mal di testa, sciatica, buco dell’ozono, puzzle di 2 milioni di pezzi insomma: e-vi-ta-te!

Se proprio non potete, il vostro amico cialtrone vi da cinque consigli per agevolarvi la tortur…ehm…la serata!

 1. vestitevi comodi.

Niente pantaloni a vita bassa, niente scarpe col tacco, niente maglione aderente per mostrare l’ultima sessione di crossfit! L’ideale sarebbe una bella tuta mimetica da combattimento (magari ignifuga) ed un paio di anfibi militari e, comunque, evitate i colori: nero! Un bel nero-tristezza andrà più che bene!

 2. Appena avviene l’incontro, sia che già vi conosciate o meno, evitate movimenti bruschi, scatti, sorrisi e urla di gioia: la parola d’ordine è indifferenza!

 3. Sedetevi nel punto più lontano dai suddetti pargoli.

Se il locale è pieno, e siete costretti a stare proprio allo stesso tavolo, calcolate la distanza tra due punti di cui uno fermo (voi) e l’altro che si muoverà all’impazzata (il bambino) moltiplicate per 3 elevate alla 6ª e accomodatevi li!

 4. Costruite una barriera divisoria tra voi e il fanciullo.

Bottiglie, bicchieri, la borsetta, la sciarpa, il menù, il vaso dei fiori finti, la candela, il segnaposto, il casco: tutto è utile per occultare voi (ed il vostro piatto) alla vista del marmocchio. (Conosco gente che ha fatto un corso di “apparecchiare con fantasia” per imparare a fare le palafitte con i tovaglioli!)

5. Se nonostante tutti gli accorgimenti, i trucchi, le tattiche e le strategie militari il pischello comunque vi si avvicina, alla domanda “…vuoi giocare con me?” fingetevi morti: di solito, funziona sempre!

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(Sottotitolo: “lasciate che i bambini vengano a me…” ecco bravo, tieniteli una mezz’oretta: giusto il tempo della pizza!)